Paola 的个人资料°º¤ø,¸¸,ø¤º°Esta soy yo°...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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Wolff Bowden n°2Possa l'azzurro contemplare
il tuo corpo
mentre il sole ti inonda la schiena
dalla finestra.
Possano le tue labbre
rifiutare il bacio,
se il tuo cuore
non lo desidera.
Possa l'euforia trovarti
nei tuoi momenti di solitudine.
Che tu possa accendere
un miliardo di candale
nella tua mente. Wolff Bowden n°1Appartieni all'amore
come le ruote appartengono alla strada,
come l'uva appartiene all'esplosione del gusto,
come il granturco appartiene ai corvi
come l'ombra appartiene ai capricciosi tormenti dell'anima Pablo Neruda - Cien Sonetos de Amor - XVIINo te amo como si fueras rosa de sal, topacio Te amo como la planta que no florece y lleva Te amo sin saber cómo, ni cuándo, ni de dónde, Sino así de este modo en que no soy ni eres,
VivamusVivamus Viviamo Vivamus mea Lesbia, atque amemus, Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo, rumoresque senum severiorum i brontolii dei vecchi troppo seri omnes unius aestimemus assis! valutiamoli tutti un soldo! soles occidere et redire possunt: I soli posson tramontare e ritornare: nobis cum semel occidit brevis lux, per noi, quando una volta la breve luce tramonti, nox est perpetua una dormienda. c'è un'unica perpetua notte da dormire. da mi basia mille, deinde centum, Dammi mille baci, poi cento, dein mille altera, dein secunda centum, poi mille altri, poi ancora cento, deinde usque altera mille, deinde centum. poi sempre altri mille, poi cento. dein, cum milia multa fecerimus, Poi, quando ne avrem fatti molte migliaia, conturbabimus illa, ne sciamus, li mescoleremo, per non sapere, aut ne quis malus invidere possit, o perché nessun malvagio possa invidiarli, cum tantum sciat esse basiorum. sapendo esserci tanti baci. Catullo Amor, ch'a nullo amato amar perdona,mi prese del costui piacer sì forte,che, come vedi, ancor non m'abbandona.[…] E come li stornei ne portan l'ali nel freddo tempo, a schiera larga e piena, così quel fiato li spiriti mali di qua, di là, di giù, di sù li mena; nulla speranza li conforta mai, non che di posa, ma di minor pena. E come i gru van cantando lor lai, faccendo in aere di sé lunga riga, così vid'io venir, traendo guai, ombre portate da la detta briga; per ch'i' dissi: "Maestro, chi son quelle genti che l'aura nera sì gastiga?". "La prima di color di cui novelle tu vuo' saper", mi disse quelli allotta, "fu imperadrice di molte favelle. A vizio di lussuria fu sì rotta, che libito fé licito in sua legge, per tòrre il biasmo in che era condotta. Ell'è Semiramìs, di cui si legge che succedette a Nino e fu sua sposa: tenne la terra che 'l Soldan corregge. L'altra è colei che s'ancise amorosa, e ruppe fede al cener di Sicheo; poi è Cleopatràs lussuriosa. Elena vedi, per cui tanto reo tempo si volse, e vedi 'l grande Achille, che con amore al fine combatteo. Vedi Parìs, Tristano"; e più di mille ombre mostrommi e nominommi a dito, ch'amor di nostra vita dipartille. Poscia ch'io ebbi il mio dottore udito nomar le donne antiche e ' cavalieri, pietà mi giunse, e fui quasi smarrito. I' cominciai: "Poeta, volontieri parlerei a quei due che 'nsieme vanno, e paion sì al vento esser leggeri". Ed elli a me: "Vedrai quando saranno più presso a noi; e tu allor li priega per quello amor che i mena, ed ei verranno". Sì tosto come il vento a noi li piega, mossi la voce: "O anime affannate, venite a noi parlar, s'altri nol niega!". Quali colombe dal disio chiamate con l'ali alzate e ferme al dolce nido vegnon per l'aere dal voler portate; cotali uscir de la schiera ov'è Dido, a noi venendo per l'aere maligno, sì forte fu l'affettuoso grido. "O animal grazioso e benigno che visitando vai per l'aere perso noi che tignemmo il mondo di sanguigno, se fosse amico il re de l'universo, noi pregheremmo lui de la tua pace, poi c'hai pietà del nostro mal perverso. Di quel che udire e che parlar vi piace, noi udiremo e parleremo a voi, mentre che 'l vento, come fa, ci tace. Siede la terra dove nata fui su la marina dove 'l Po discende per aver pace co' seguaci sui. Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona. Amor condusse noi ad una morte: Caina attende chi a vita ci spense". Queste parole da lor ci fuor porte. Quand'io intesi quell'anime offense, china' il viso e tanto il tenni basso, fin che 'l poeta mi disse: "Che pense?". Quando rispuosi, cominciai: "Oh lasso, quanti dolci pensier, quanto disio menò costoro al doloroso passo!". Poi mi rivolsi a loro e parla' io, e cominciai: "Francesca, i tuoi martìri a lagrimar mi fanno tristo e pio. Ma dimmi: al tempo dei dolci sospiri, a che e come concedette Amore che conosceste i dubbiosi disiri?". E quella a me: "Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice ne la miseria; e ciò sa 'l tuo dottore. Ma s'a conoscer la prima radice del nostro amor tu hai cotanto affetto, dirò come colui che piange e dice. Noi leggiavamo un giorno per diletto di Lancialotto come amor lo strinse; soli eravamo e sanza alcun sospetto. Per più fiate li occhi ci sospinse quella lettura, e scolorocci il viso; ma solo un punto fu quel che ci vinse. Quando leggemmo il disiato riso esser basciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso, la bocca mi basciò tutto tremante. Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante". Mentre che l'uno spirto questo disse, l'altro piangea; sì che di pietade io venni men così com'io morisse. E caddi come corpo morto cade.
DANTE
Una poesiaQst poesia è tratta dal film "Cantando dietro i paraventi", il finale è proprio una sorpresa...
Esto poema es de la pelicula "Cantando dietro i paraventi", lo siento peeero no se el titulo en castellano...La pelicula es poco rara y el final es sorprendente.
La luna si affaccia in ogni specchio d'acqua ma la luna vera è solamente una Sugli arbusti bagnati brilla la rugiada della notte cantano i grilli innamorati Chi mi ha lasciato tanto tristezza? Tu fino ai 100 anni e io ai 99 avremo i capelli bianchi non sarò cambiata e non cambiere nemmeno tu no,io non sarò cambiata per sempre nn sarò cambiata La passioneCiao, qlcn di voi si ricorda del telefilm Buffy? La biondina ammazzavampiri, ke si era innamorata di Angel,un vampiro al ql una maledizione aveva dato un cuore?La maledizione voleva ke egli soffrisse e fosse infelice, ma poi qd si innamora di Buffy e diventano intimi, poikè egli prova un momento di vera felicità perde il suo cuore, la sua anima e diventa molto cattivo...
All'inizio dell'episodio n° "nn so" della 1 serie (e per inciso con l'andar del tempo e aumentando il n della seria si sn inventati sempre cose più assurde,ma nn x qst io ho smesso di vedere il telefilm),la voce di Angel recita qst poesia:
La passione
alberga in tutti noi
sopita, in agguato
e sebbene inaspettate e indesiderta
si ecciterà
spalancherà le mascelle
griderà...
Detta legge in tutti noi
ci guida
la passione ci governa
e noi obbediamo
che altro ci resta?
La passione è
fonte dei momenti migliori
la gioia dell'amore
l'estasi del dolore
La passione può ferire profondamente
se potessimo vivere senza
conosceremo certamente la pace
ma saremmo essere vuoti
stanza vuote, buie e inutili
senza passione
saremmo come morti
Lo so è molto cupa...xò è ank molto intensa!!!
Por los amigos españoles: en rojo esta escrita un poema que me gusta mucho. Esto poema ha salido en un capitulo de la serie Buffy. Si alguien tiene la versione española, ¿porfavor me la puede enviar? gracias
Tanto gentile e tanto onesta pareTanto gentile e tanto onesta non sono io,ank se sn gentile (qd nn sn sotto esame) e onesta,ma qst poesia l'ha scritto Dante Alighieri per la sua amata Beatrice...a me piace molto qst poesia e qd x la prima volta "creato" qst blog ero fissata con qst poesia e ho dato il suo titolo al mio blog!!! :-)
Tanto gentile e tanto onesta pare
La donna mia quand’ella altrui saluta, Ch’ogne lingua deven tremando muta, e li occhi no l’ardiscon di guardare. Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umiltà vestita; e par che sia una cosa venuta da cielo in terra a miracol mostrare. Mostrasi sì piancente a chi la mira,
che dà per li occhi una dolcezza al core, che ‘ntender no la può chi no la prova: e par che de la sua labbia si mova
un spirito soave pien d’amore, che va dicendo a l’anima: Sospira. Dante Alighieri
Esto es un poema del padre del idioma italiano: DAnte Alighieri. Es un poema de amore,y me gusta mucho...como se puede comprender da el titolo de mi blog que son las sus primeras palabras... |
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